Ottavo giorno al mare – il ritorno

girati

Per non farci smentire mai, il tragitto che avremmo dovuto coprire in quattro ore, massimo quattro ore e mezzo, è durato dieci ore. Complice la sosta a Pisa, come sorpresa ai ragazzi, la foto di rito a tenerla in tutte le posizioni, il guardare tutti gli altri che si mettevano nella stessa posa e il tempo dedicato alle bancarelle a scegliere il gadget inclinato più “made in China” possibile.

Galeotta fu la pendenza con la mia labirintite. Mi è bastata guardare una tazza messa di sbieco della famosa e maledetta torre che mi ha incominciato subito a girare la testa, come dire ero proprio nel posto giusto al momento giusto. Quindi ho incominciato a camminare a testa bassa fino alla macchina per non guardare ancora in giro, col rischio di inciampare su un chioschetto di torri, torrine e torrette e tirarlo giù causa giramenti vari.

Io e il monumento, incompatibili…

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28/11/16 – 00.00

ChiarIamente me

Un anno in più. Un anno che è stato particolarmente denso. Sono stata felice, quanto basta. Ho tagliato i capelli ed erano così corti che non mi toccavano le spalle. Adesso sono di nuovo lunghissimi. Sono tornata a Milano, città nella quale continuerò a fare ritorno. Ho visto per la prima volta Roma, e mi sono emozionata. Ho guardato il mare di Napoli, ho guardato la casa di Leopardi da un autobus per turisti. Ho passato del tempo con la mia famiglia. Nessun secondo è andato perso. Ho svolto un breve periodo in un’azienda che mi ha gratificata. Ho letto un miliardo di libri. Ho capito che chi c’era, c’è ancora. Ho riso, chiacchierato, pianto, riflettuto, cantato. Ho scoperto di esser capace di provare un bene sconfinato. Ho trovato in un abbraccio il senso di tutto, in uno sguardo o in una parola la Felicità. Mi sono impegnata, ho avuto…

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La corda (dialoghi con me stessa)

girati

Hai finito di tirare troppo la corda con te stessa?

Mmmm, ci devo pensare.

A cosa devi pensare?

Se smollandola un po’ non sarebbe tutto troppo facile.

Ti sei mai chiesta se invece quello non sarebbe il primo passo verso l’agognata serenità?

Non me lo sono mai chiesta. Ho preso il carattere da mia nonna. Grande rigidità e rigore verso se stessa. Dare l’esempio sempre. Olio di gomito, vietato stare con le mani in mano, il tutto fino allo sfinimento del corpo e dell’anima.

E questo ti fa sentire realizzata, felice?

Non lo so, ma non mi fa pensare, se lo facessi forse crollerei.

Forse allora sarebbe meglio crollare, anche solo per un attimo, per poi ricominciare, e guardare il mondo come avresti voluto vederlo da bimba se fossi stata una dei personaggi di Holly Hobbie.

Ti ricordi come mi dicevi sempre? “vorrei essere lei, non mi si vedrà la…

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Se mi desideri, toccami

bettinazagnoli

Questa foto di Helmut Newton cosa vi racconta?

A me, il desiderio:

lei è a un party, è chic, è truccata, è perfetta

lui è in tshirt nera, sembra quasi il giardiniere della contessa

La vuole, si vogliono, c’è complicità, lui intrufola le mani grandi e calde sotto il voile di seta.

La porterà via, la bacerà con passione, il rossetto ovunque, l’orecchino che finisce sul prato e la gonna che si alza.

Appoggiati all’albero.

(ph. Helmut Newton per Dior 1975)

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