cancellate quel file

bibolottymoments

un giorno, magari tra milioni di anni, qualcuno, un pacifico alieno, potrebbe trovare il file in questione, quello che sto correggendo, copiato per un quarto da wikipedia, l’unico quarto indenne da sottolineature rosse, e domandarsi perché mai l’autore si sia affannato a scrivere anche il resto, niente di più che la ripetizione del concetto iniziale sotto forme e significati astrusi per circa 345 pagine.

la pista che si “defila” sotto lo sguardo dei passeggeri è soltanto una tra le migliaia di chicche di questa spy story, quarto volume di una trama banale, di certo rubacchiata e fatta di null’altro se non il “piano di azione”, che la splendida agente fbi dovrà compiere, raccontato a diversi interlocutori sempre da lei, l’agente, ovviamente superfiga e spesso “infoiata”. perché chi non ha rispetto per la lingua italiana non ha neppure rispetto per la donna.
questa storia è tutta un rincorrersi di ripetizioni…

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Dove coincidi

17 e 17

Un giorno, forse, ti chiederanno se sei come sembri.

Tu risponderai impettito: “..ma anche molto di più!” e strizzerai l’occhio, dando a intendere “se solo tu capissi, misero mortale, cosa vuol dire essere me”.

Poi, sempre molto forse, torneranno a dirti: “…no, non sei per niente come sembri e neanche molto di più: sei proprio un’altra cosa”.

Tu ti incazzerai moltissimo e quella convinzione del “non capisci un cazzo, misero mortale” crescerà dentro di te fino a persuaderti che nessuno, nessuno al mondo riesce a capire davvero come sei e neanche come sembri.

Poi, sempre molto, ma molto forse, inizierai a chiederti come sembri e come sei, senza, ovviamente, venirne a capo.

Da quel momento in poi, la schiera dei miseri-mortali-che-non-capiscono-un-cazzo si arricchirà di un nuovo adepto: tu stesso.

A quel punto, le cose si faranno parecchio dure perché l’identità è un aspetto troppo importante della propria porca vita.

Nel…

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Solo una cena di lavoro

17 e 17

Seduti al tavolo di un ristorante lussuoso sei uomini accolgono me e la mia collega, appena arrivate da Roma.

– Un po’ di bollicine? E’ il quesito della cameriera che ha una cravatta nera con un nodo perfetto.

-Sì, grazie – io – No, grazie – la mia collega, poi si tocca la pancia di sette mesi sorridendo placidamente, senza perdere il fascino della sua bocca rifatta.

Il nostro arrivo non sconvolge il business, non rallenta il mercato e le sue leggi, i sei uomini non interrompono i loro discorsi, noi veniamo presentate sommariamente, ma sono certa che ci sia stato un approfondimento tra loro prima, perché ognuno, partendo dal proprio ruolo nella faccenda, ci guarda in modo differente.

Il venditore veterano, ormai fuori dai giochi, chiamato in qualità di consulente, dopo un passato glorioso sul campo a macinare chilometri e soldi per l’azienda, è caldo, lusinghiero e vagamente ammiccante…

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