Tiriamo le somme dopo un mese.

girati

Due racconti brevi finiti, fatti decantare, riletti, fatti correggere mandati a un editore.

Il fatto che non abbia ancora risposto (facendo finta che probabilmente non risponderá mai) devo considerarlo come un “no news good news”, giusto?

Un serie di racconti che dovrebbero tutti intrecciarsi nel finale. Sono a metá lavoro, ma non essendo mai stata capace nella mia vita di intrecciare qualcosa a partire dalle trecce della Barbie, ho come il sospetto che si trasformerá in un garbuglio inestricabile e, come tutti i garbugli appunto inestricabili, lo getterò via per disperazione maledicendo il giorno in cui mi era venuta quella “brillante” idea di quel racconto.

Episodi di labirintite devastanti che si sono alternati a momenti, rari, di luciditá mentali ma che, in simultanea, mi accusavano di scrivere racconti banali.

Eppure sembrava così semplice quando ero al di lá del libro.(toh,la scoperta dell’acqua calda).

P.s. Santo, santo il mio amico editor.

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Chiudiamo in bellezza

wwayne

get over it 2

Ognuno di noi ha una serie tv che l’ha accompagnato per tutta la sua crescita, e che gli fa scaldare il cuore soltanto a sentirla nominare. La mia è Beverly Hills 90210: è stato il primo telefilm pensato per un pubblico di adolescenti, e io ho avuto la fortuna sfacciata di poterlo vedere proprio mentre facevo il liceo.
Da quando è finito, sono continuamente alla ricerca di film e serie tv ambientati nei licei americani. Soltanto a vedere un corridoio con gli armadietti ai lati mi sciolgo dalla nostalgia e dalla commozione. E’ stato soprattutto per questo che ho guardato quell’autentico gioiellino che è Get over it.
I protagonisti di questo film sono i ragazzi di una classe all’ultimo anno di liceo. Stanno per andare all’università, ma prima di allora ci sono diverse cose da fare: una di queste è la recita di fine anno, una versione moderna…

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Brutti film

girati

Ci sono quei film assurdi, quei film come dire “da maschietti”, categoria action piuttosto che disastro atomico con qualche mistero talmente ovvio che mi chiedo chi sia quel genialoide che l’abbia scritto, diretto e complimenti al gonzo che l’ha prodotto.

Parolacce intervallate da una o due parole senza senso, recitazioni che al confronto Manuela Arcuri è un premio Oscar, filo conduttore che si attorciglia, tipo i miei auricolari, e non si sbroglia piú.

Le solite macchine che saltano in aria, inseguimenti da sfascia carrozze, telecamere che ” ballano” fuori ritmo, flash back che al posto di chiarificare il racconto lo oscura ancora di piú.

Eppure il marito, che di solito ama i film non solo belli di sceneggiatura ma anche con ottime riprese e fotografia è rapito da tutto ciò.

Come ipnotizzato.

Sono basita, che mi stia prendendo per il culo?

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