(…)

La ragazza che pedala

[ Sapessi come duole stare senza te a volte ]
Sapessi quanto è duro tirare fino a sera

calcarla, sospingersi in avanti

pensar che restano ancora

rimasugli di giorno per non pensarti

banchine bassoventre

Sapessi com’è duro il coraggio

a volte

Alzarsi affrontare il mattino

con tanta notte dentro

sedersi alla finestra

a intrecciare distanze

a vagheggiar telefoni

consegne e rituali

Sognarti

nella simmetrica consuetudine

dell’abbraccio

amarti senza affanni

odiarti senza imbrogli

temere che nulla resti

sapere che nulla avremo

guardarci senza quasi

lasciarci senza ieri

Sapessi come duole

stare senza te

a volte
Milton Fernandez

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