Pink

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Penso a me

La ragazza che pedala

Avevo tra le mani un libro di Alessandro Baricco , quando lessi questa frase ”- ogni tanto mi chiedo cosa mai stiamo aspettando.

-che sia troppo tardi madame”

…ed allora ho incominciato a pensare a tutte le volte che ce ne stiamo a rileggere vecchie chat, a guardare foto sul telefonino, a pensare a qualcuno che non metterà mai il proprio orgoglio dentro al cassetto al posto dei sogni… a tutte le volte che ho spento il cuore ed acceso troppo il cervello.

Quindi stasera smetto,

smetto di pensare a te.

Penso a me,

che ogni volta che ti avevo accanto,

sembrava che il Domani non sarebbe arrivato mai,

che sono stata la prima volta in cui invece di tener testa ti era successo di perderla,

che questa sera me ne starei a pancia in su a guardare un film sul pc con i pop corn che scoppiettano dentro il…

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…magari…

La ragazza che pedala

Chiusa in un gomitolo di riflessioniuna ragazza se ne sta nel suo letto

ancora con gli occhi chiusi

mentre il mondo già si accende.

Lei non sa di essere migliore

per questo dorme su un cuscino scomodo

sopra un amore che non sa la fortuna di averla accanto.

A guardarla da fuori

appare come un dolce miracolo

fatto di capelli neri e forme armoniose

a guardarla dentro, invece

c’è bisogno degli occhiali da sole

tanto è abbagliante il suo cuore.

Ma lei non lo sa.

E anche se sente che la vita è bella

non c’è nessuno a spiegarglielo

non c’è nessuno a mostrarle tenerezza.

Almeno così sembra.

Perché magari da qualche parte

esiste già l’uomo della sua vita

quello capace di farla fiorire

e di farla ridere.

Quell’uomo sarebbe anche capace

di farla cantare sulle note di Cat Stevens.

Quell’uomo esiste.

Magari ha solo dimenticato di mettere la…

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La scesa (della catena)

La ragazza che pedala

Abbaiare di cani in lontananza.

Sono sveglia già da un po’. E pensare che mi alzo ogni mattina alle 5:30 e la domenica per me dovrebbe essere sacra, quando non lavoro!

Ma stamattina va così, forse perché mi scappa di andare in bagno e ostinatamente continuo a restare nel letto. Sarà stato questo a svegliarmi o forse l’aria fresca che entra dalla finestra.

Sono rientrata al lavoro il 7 agosto e ho trovato solo confusione, un reparto che faceva cagare e tanta roba da buttare nel bidone. Mi sono incazzata ma chi avrebbe dovuto udire le mie parole è rimasto silente. Sono riuscita a rimettere le cose quasi del tutto a posto fino a sentirmi dire, dal capo, dopo tre settimane di lavoro, che invece di perdermi in cazzate avrei dovuto pensare molto di più al mio reparto visto che, a dire loro, non sta andando poi così bene.

Sai…

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Ottavo giorno al mare – tiriamo le somme

girati

Tiriamo le somme, domani partiamo.

Cose che non si possono vedere:

1) l’assalto alle patatine fritte al buffet dell’antipasto, specie se circondato da trentanove meravigliosi vassoi stracolmi di verdure dell’isola cucinate da Dio. (Le patatine fritte dovrebbero essere bandite come l’ananas sulla pizza).

2) i selfie dovunque, ovunque e comunque. Persino in mezzo al mare, persino creando una scenografia con gli amici dietro, persino col sole alle spalle. (Maledetti gli inventori delle custodie per cellulari impermeabili e, a pari merito, maledetti gli squali campani che non se li mangiano tutti)

3) quelli che camminano sulla spiaggia facendo le video chiamate o mandando e ricevendo in continuazione messaggi vocali (mai che gli cada il cellulare in acqua, mai)

4) quelli che, mentre entrano in acqua, dicono alla moglie di stare attenta alla borsa sotto l’ombrellone e poi entrano nei negozi ancora col costume gocciolante e pensano pure di aver…

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Sesto giorno al mare – la scossa

girati

Che poi tu sei lì a cena che pensi a cosa scrivere sul blog la mattina successiva coi capelli scompigliati da un forte Libeccio in terrazza e la tavola mezza annacquata dai due, come al solito.

Sei indecisa se ricitare le tue punture di animale sulle chiappe che oramai sembrano essersi trasformate nelle sette stelle di Hokuto, o nell’avventura odierna col solito farmacista che ha fatto finta di non conoscermi per ripetermi tutte le raccomandazioni sullo stafilococco. (E mi raccomando il Napisan).

Vorresti raccontare le bellezze e le brutture, come al solito d’altronde, ma oggi a parte qualche solita incazzatura coi due, qualche compromesso e tanto vento è stata una giornata abbastanza fiacca.

Tutto questo fino a che la terra non ha tremato e le luci si sono spente.

Forse sará durato tre secondi e forse l’intensità sarà stato come quello di un peto. Non lo so ma non è…

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